Jobs Act Italia 2015

Il Jobs Act e le novità inserite a Settembre 2015:

Razionalizzazione e semplificazione dell'inserimento mirato delle persone con disabilità, con l'obiettivo di superare i problemi di funzionamento che la disciplina finora vigente ha evidenziato. Le linee caratterizzanti l'intervento riguardano:

  • Chiamata nominativa: la possibilità per i datori di lavoro privati, in linea con quanto richiesto dal Parlamento, di assumere i lavoratori con disabilità mediante la richiesta nominativa, ma non di effettuare l'assunzione diretta (potranno essere assunti solo disabili inseriti nelle apposite liste). Viene altresì introdotta la possibilità di computare nella quota di riserva i lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa di una certa entità anche se non assunti tramite le procedure del collocamento mirato.
  • Incentivi: l'integrale revisione della procedura di concessione dell'incentivo per le assunzioni dei disabili, prevedendo la corresponsione diretta e immediata dell'incentivo al datore di lavoro da parte dell'INPS mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili. Si rafforzano gli incentivi per l'assunzione dei disabili, con una durata più lunga in caso di assunzione di persone con disabilità intellettiva e psichica.

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Le novità del Jobs Act introdotte a Giugno 2015:

  • Conciliazione in caso di Licenziamento: nel momento in cui un datore di lavoro si trova nella condizione di dover licenziare un proprio dipendente, questo può ricevere un assegno pari ad una mensilità per ogni anno trascorso in azienda. Esistono però dei paletti: gli assegni devono essere almeno due e non maggiori di 18. Nel momento in cui il dipendente accetta la conciliazione, lo stesso non può più impugnare il licenziamento e, in caso fosse già impugnato, lo stesso perderebbe valore legale.
  • Licenziamento per giusta causa: se il riscontro del licenziamento è oggettivo o soggettivo, questo viene confermato. In questo caso il datore di lavoro dovrà corrispondere al lavoratore un'indennità pari a 2 mensilità per ogni anno di servizio, ma in ogni caso non inferiore a 4 e non superiore a 24. Nel caso, invece, in cui il licenziamento non sia accertato, questo risulterà nullo e spetterà al datore di lavoro pagare un'indennità
  • Piccole Imprese: non si applica la possibilità di riassunzione per insussistenza del fatto materiale; inoltre, le indennità sono dimezzate e mai superiori alle 6 mensilità

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Passiamo adesso al tema della disabilità e delle categorie protette con le novità inserite nel Jobs Act:

  • lavoratori affetti da patologie oncologiche, cronico-generative ingravescenti e altre categorie: queste figure hanno il diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale
  • lavoratori con figlio convivente con età non superiore a tredici anni, lavoratori con figlio convivente portatore di handicap, genitori lavoratori con figli fino agli 8 anni o con handicap grave fino alla stessa età: queste figure hanno la priorità di richiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a parziale e, nell'ultimo caso, di chiedere part-time in alternativa al congedo parentale.

Sito ufficiale Jobs Act

Testo integrale Jobs Act

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