Il Jobs Act e la Legge 68: una profonda revisione

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Ho sentito che il Jobs Act ha modificato anche la Legge 68/99: posso saperne di più?

Esatto: i decreti legislativi 151/15 e 185/16 cambiano radicalmente l’impalcatura della ex Legge 68/99 sul Collocamento mirato al fine di favorire l’inclusione dei disabili nel mondo del lavoro. Chiamata nominativa, revisione integrale del sistema degli incentivi, estensione dei soggetti beneficiari, istituzione della Banca dati del Collocamento mirato, obbligo di assunzione al raggiungimento dei 15 dipendenti, rappresentano le novità di spicco dei provvedimenti.

 

Riguardo all’estensione dei beneficiari, vuol dire che io azienda ho maggior possibilità di scelta?

Sì, perché l’Art. 1 della Legge 68 è stato modificato allargando la platea degli aventi diritto a coloro che sono considerati invalidi con capacità di lavoro ridotta in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale a meno di un terzo (quindi ai percettori di assegno per l'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti ed autonomi gestita dall'INPS).

 

“Eliminazione regime gradualità” a partire dal 1° Gennaio 2017: cosa comporta per la mia azienda?

Al raggiungimento dei 15 dipendenti (computabili) è anticipato l'obbligo di assunzione del lavoratore disabile. Questo significa che viene meno il vincolo legato ad una nuova assunzione dopo il raggiungimento della suddetta soglia minima (appunto dei 15 dipendenti) e l’assunzione di un lavoratore con disabilità diventa obbligatoria e immediata. La modifica entra in vigore dal 1° Gennaio 2017.

 

Rispetto a chi è incluso od escluso dal computo si hanno significative novità?

Non si hanno modifiche rilevanti rispetto quanto già in vigore, con due punti di attenzione. Se un lavoratore viene assunto in modalità di somministrazione e la durata è maggiore ai 12 mesi, il lavoratore in questione diventa computabile. Ma la novità maggiore riguarda l’esclusione dal computo per quei lavoratori già disabili prima della costituzione del rapporto di lavoro anche se non assunti attraverso il Collocamento mirato. È necessario che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 60% o minorazioni ascritte dalla prima alla sesta categoria di cui alle tabelle del DPR 915/78, o con disabilità psichica o intellettiva che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45% (accertata dalle autorità competenti).

 

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