Il Jobs Act e la Legge 68: prospetto informativo e sanzioni

Richiedi Informazioni

Prospetto informativo: quando si presenta e perché nel 2016 è stato prorogato fino al 23 maggio?

Non ci sono novità significative sul Prospetto informativo, nel 2016 posticipato fino a maggio per dar modo alle novità del Decreto legislativo 151 di essere attuate. Resta valido che deve essere inviato per via telematica al Centro per l’Impiego della Provincia di riferimento entro il 31 gennaio di ogni anno. In esso si evidenzia il numero complessivo dei lavoratori dipendenti, il numero e i nominativi dei lavoratori computabili nella quota di riserva. Sono chiaramente indicate qualifiche e mansioni da coprire mediante assunzione.

 

E se non si assume per via nominativa, cosa accade? Resta valida la chiamata numerica?

Proprio così. In caso di impossibilità di avviare lavoratori con la qualifica richiesta, o con altra concordata con il datore di lavoro, il Centro per l’Impiego avvia i lavoratori di qualifiche simili, secondo l'ordine di graduatoria e previo addestramento o tirocinio. Da segnalare che nel caso in cui l'azienda rifiuti l'assunzione del lavoratore invalido la Direzione Provinciale del lavoro redige un verbale che trasmette agli uffici competenti ed all'autorità giudiziaria (art. 9 L. 68).

 

A cosa servirà la Banca dati collocamento mirato

È un’altra significativa novità del Jobs Act. Si tratta di una specifica sezione della Banca dati politiche attive e passive alimentata dai dati di INPS (per ciò che riguarda gli incentivi erogati), INAIL (per competenza sul reinserimento al lavoro) e Regioni (relativamente ai dati ricevuti dalle province). I datori di lavoro (pubblici e privati), in particolare, trasmettono alla Banca dati i prospetti di cui al comma 6 e le informazioni circa gli accomodamenti ragionevoli adottati. Questo sistema informativo integrato dovrebbe garantire dati più certi e, d conseguenza, politiche sempre più mirate.

 

E come cambiano le sanzioni per la mancata copertura della quota di riserva?

È stabilito dal D- Lgs. 185/16 emanato lo scorso settembre: la sanzione amministrativa viene elevata fino a cinque volte la misura del contributo esonerativo, pari a 30,64 euro al giorno per ciascun lavoratore con disabilità non occupato (in luogo della sanzione di 62,77 euro al giorno attualmente prevista). Alla sanzione si aggiunge anche la procedura di diffida che prevede, in relazione alla quota d’obbligo non coperta, la presentazione della richiesta di assunzione o la stipulazione del contratto di lavoro con la persona con disabilità avviata dagli uffici competenti.

Desideri maggiori informazioni sulla normativa e le opportunità legate all'assunzione di personale appartenente alle categorie protette?

Inserisci i tuoi dati per essere contattato dal nostro team