I nuovi incentivi: come cambiano e i chi sono i beneficiari

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Il perché di una revisione così radicale?

In linea con le altre modifiche apportate dal Jobs Act alla Legge 68, con la revisione del sistema degli incentivi si intende dare quella certezza e quel sistema premiante che in passato non erano garantiti in modo costante, contribuendo a far percepire il collocamento mirato come una mera scelta tra assunzione o pagamento di multe.

 

Cosa cambia in generale?

Aumento dell’importo degli incentivi e loro durata; non sono più erogati dalle Regioni ma direttamente dall’INPS e non sono più condizionati alla stipula di una convenzione.

 

Che ne può beneficiare?

I datori di lavoro privati e gli Enti pubblici economici. Anche i datori di lavoro non soggetti all’obbligo di assunzione ex Legge 68 possono usufruire dei nuovi incentivi. Infine, non è più necessario stipulare una convenzione con il Centro per l’Impiego.

 

Lavoratori per cui spetta l’incentivo?

È importante sottolineare che non tutti i lavoratori appartenenti alle categorie protette che hanno diritto al collocamento mirato consentono la fruizione dell’incentivo, ma solo lavoratori con disabilità. Nello specifico, si distinguono per fasce: i lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%, quelli con riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 ed il 79% e quei lavoratori con disabilità intellettiva e psichica con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.

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